CHI SIAMO

UN TEAM DI PROFESSIONISTI CON UN’UNICA PASSIONE: IL VOLO


Replica 55” riunisce un gruppo di professionisti e appassionati del settore aeronautico che hanno uno scopo preciso e assoluto: progettare, costruire e far volare la replica fedele dell’aereo SIAI MARCHETTI S-55X, uno degli aerei più iconici della nostra storia dell’aviazione, trasmettendo alle future generazioni il genio progettuale del suo disegnatore, ALESSANDRO MARCHETTI, e le gesta eroiche di chi lo ha reso grande: FRANCESCO DE PINEDO, ITALO BALBO, UMBERTO MADDALENA e tutti gli equipaggi che hanno preso parte alle numerose crociere attorno al mondo degli anni ’20 e ’30.

IL TEAM

LA NOSTRA SQUADRA


Francesco Rizzi

Presidente

Curriculum

Dante Banfi

Dante Banfi

Disegnatore CAD

Curriculum

Michele Buonsanti

Michele Buonsanti

Res. Carichi Idrodinamici

Curriculum

Enrico Cestino

Enrico Cestino

Res. Carichi Aerodinamici

Curriculum

Giacomo FRULLA

Giacomo FRULLA

Res. Carichi Aerodinamici

Curriculum

Emidio GIORDANO

Emidio GIORDANO

BETA-CAE - Analisi FEM

Curriculum

Gian PIero JOIME

Gian PIero JOIME

Relazioni Esterne

Curriculum

Fabio Massimo Frattale Mascioli

Fabio Massimo Frattale Mascioli

Relazioni Esterne

Curriculum

Paolo Pinto

Paolo Pinto

Addetto Stampa e Comunicazione

Curriculum

Vito Sapienza

Vito Sapienza

Res. Modello FEM

Curriculum

SIAI S-55 – LA STORIA


Figlio di una specifica militare, protagonista dell’epoca pioneristica del volo aereo, consacrato leggenda attraverso le imprese eroiche dei trasvolatori che l’hanno condotto attraverso i confini del mondo.

Questa la sintesi del velivolo S-55, protagonista delle trasvolate che resero famosa la Regia Aeronautica Militare nel periodo fra le due guerre mondiali: dal solitario volo di Francesco De Pinedo, che nel 1927 volò dall’Italia all’Argentina sorvolando l’Atlantico meridionale quindi fino agli Stati Uniti e di nuovo verso l’Italia, fino alle crociere in formazione dei primi anni ’30 culminati nell’estate del 1933 con la famosa “Crociera Aerea del Decennale” (organizzata appunto per il decennale della fondazione dell’Arma Aeronautica) che condusse Italo Balbo, al comando di 24 Aerei S-55X, da Orbetello a Chicago.

Nato da un’idea originale dell’Ing. Alessandro Marchetti, coadiuvato dal giovanissimo Ing. Pier Luigi Torre, a seguito di una richiesta militare per un idrobombardiere/aerosilurante d’alto mare emessa nei primissimi anni ’20, accorpava intuizioni aerodinamiche di velivolo “tutt’ala” con una disposizione dei due scafi in una innovativa posizione catamarana, sia per una ottimale distribuzione dei carichi bellici e aerodinamici, sia per una migliore tenuta delle onde lunghe atlantiche, parte delle specifiche di base del progetto.

I due motori montati sul piano di simmetria del velivolo in configurazione trattiva-propulsiva per evitare eventuali imbardate in caso di malfunzionamenti, i compensati lavoranti sulle superfici delle ali nonché uno stabilizzatore interamente mobile per assolvere le necessità di trimmaggio sul piano orizzontale erano solo alcuni accorgimenti assolutamente innovativi per l’epoca.

Il velivolo venne inizialmente respinto dalla commissione giudicatrice del commissariato dell’Aviazione perché ritenuto troppo ardito, nonostante rispondesse alle specifiche richieste, e gli venne preferito un modello più convenzionale; grazie alla caparbietà del suo progettista e alle doti del suo Pilota Collaudatore – Alessandro Passaleva – che conseguì numerosi record di velocità, durata e distanza, alla fine il velivolo venne riconsiderato e adottato, riconoscendogli gli indubbi pregi e caratteristiche.

Costruito in numerose varianti civili e militari in circa 250 esemplari dalle società SAVOIA-MARCHETTI, MACCHI e CANT venne adottato da diverse aeronautiche militari e società di trasporto aereo civili.

In seguito alla crociera di Balbo sul Mar Nero fino ad Odessa portò perfino ad un accordo di costruzione del velivolo in terra sovietica (attività che non risulta mai avviata).

L’unico esemplare dell’aeromobile S-55 rimasto è il famoso JAHU’ del Commander João Ribeiro de Barros, attualmente custodito presso il Museo TAM di S. Paolo – Brasile.

CRONO STORIA


1922


L’Ing. Alessandro MARCHETTI, coadiuvato dall’Ing. Pierluigi TORRE, imposta il progetto di quello che diventerà l’ idrobombardiere/aerosilurante bimotore SAVOIA-MARCHETTI S-55

1924


Il 29 Agosto 1924 il mitico Com.te Alessandro Passaleva porta in volo per la prima volta il prototipo dell’idrovolante S.55, inizialmente snobbato da Aeronautica ed autorità, ma destinato a diventare leggenda per la SIAI e l’Italia, grazie anche allo stesso Passaleva, che riuscì a far cambiare giudizio su questa macchina, stabilendo con l’S.55 una serie di primati di velocità, quota e distanza.

1927


l’8 Febbraio 1927 Francesco De Pinedo, reduce dell’avventuroso viaggio che l’aveva portato in Australia e in Giappone con un SIAI S-16 Ter. negli anni 1224-1925, supportato del Pilota Carlo Del Prete e il motorista Vitale Zacchetti, organizza una trasvolata verso il Sud America, Nord America con doppia trasvolata dell’oceano Atlantico. Il volo si conclude a Roma, dopo non poche peripezie incluso la sostituzione del velivolo in Arizona per un invendio fortuito durante il rifornimento, il 16 Giugno 1927 (pochi giorni dopo il volo New York – Parigi di Lindberg)

1929


Iniziano, con il 1929, le grandi crociere che faranno la storia di questo aeroplano. Il primo banco di prova è la Crociera del Mediterraneo Orientale, da Orbetello a Odessa (Giugno 1929) seguita dalla Crociera aerea transatlantica Italia-Brasile del 1930.

1933


La maturita’ del progetto raggiunge il suo apice con la famosa Crociera del Decennale, dove il Generale Italo Balbo conduce una squadriglia di 24 aerei S-55, ultima serie X, dalla laguna di Orbetello a Chicago e ritorno via New York, consegnando definitivamente alla stora e alla leggenda una delle più significative e innovative macchine mai disegnate e prodotte dalla nostra industria.



IL PROGETTO




Il “Nostro” S-55X


Il progetto della replica di S-55X sul quale stiamo lavorando parte dal presupposto di disegnare un aereo assolutamente fedele nelle forme originali e, per quanto possibile, nei materiali ma con la possibilità di poter realizzare le singole componenti con macchine CNC, in modo da poter contenere al massimo i costi di realizzazione e nel contempo milgiorare la qualità del prodotto finito che, ricordiamo, dovra’ replicare in volo le corociere che ne hanno fatto la storia.

CARATTERISTICHE


LE CARATTERISTICHE DI PROGETTO SONO:

APERTURA ALARE: 24 M;

LUNGHEZZA: 16,75 M;

PESO A VUOTO: 4.500 KG;

PESO MASSIMO AL DECOLLO: 8.000 KG

LA STRUTTURA


La struttura degli scafi ricalca l’originale, con correnti realizzati in essenze pineacee e tramezzi in compensati di pioppo. Per una migliore preservazione la parte inferiore degli scafi sara’ rifinita da un guscio in composito occupante l’intera “opera viva”. Le travi di coda sono formate da un guscio di compensato di betulla irrobustito da dei correnti longitudinali e piccoli tramezzi in compensato di pioppo. Le ali e i piani di coda ripropongono il medesimo schema: longheroni scatolati, centine con anime in pioppo fresate, rivestimento lavorante in compensato di betulla. Le superfici di controllo mantengono un rivestimento in tela.

I Voli da Ripercorrere


Sesto Calende – Buenos Aires – Lago Roosvelt – New York – Azzorre – ROMA
1927

Francesco De Pinedo e Carlo Del Prete attraverso l’Atlantico e le Due Americhe

SESTO CALENDE – ISOLE SVALBARD

1928

SOS ITALIA: UMBERTO MADDALENA VOLA IN SOCCORSO DEL GEN. NOBILE E I SOPRAVVISSUTI DELLA SPEDIZIONE POLARE DEL DIRIGIBILE “ITALIA”

ORBETELLO – CHICAGO – NEW YORK – ROMA

1933

ITALO BALBO, NEL DECENNALE DELLA FONDAZIONE DELL’ARMA AERONAUTICA,  CONDUCE UNA SQUADRIGLIA DI 24 AEROPLANI E DI UOMINI DALL’ALTRA PARTE DEL MONDO

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Aprile 2018 – Conferenza ORBETELLO

ORBETELLO – 7 aprile 2018 Un posto strano, quello dove ci ha portato il Sig. Bernardino Bergamaschi, preziosa guida di questi giorni. L’ombra avvolge i binari che al suo riparo trasportano idrovolanti fantasma. Il cielo sulla vecchia base è quello che ricordavamo da...

MARZO 2018 – Vito Sapienza, l’Uomo sul Ponte

I tempi sono cambiati. Quando l’S55 è stato progettato, ogni Nazione Europea aveva una decina di costruttori aeronautici. Si andava per prototipi, modelli speciali per il Trofeo Schneider, serie limitate. Il fratellone monoscafo del 55, l’S63, è stato costruito in un...

Report 1/18 – FEM Semiala e Cassone Centrale

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Gennaio 2018 – PoliTo “TEAM S55”

Costituito all’interno del Politecnico di Torino il Gruppo Studentesco TEAM S55

Report 3/17 – FEM Travi di Coda e Impennaggi

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Report 2/17 – FEM Alettoni e Castello Motore

            Alessandro Polla  –  Modellizzazione agli elementi finiti di alettoni e castello motore del velivolo S55 replica  - 25 Luglio 2017 Abstract Attivita': Un modello capace di rappresentare la realtà dei fenomeni il più fedelmente possibile. Un modello capace...

Report 1/17 – Modellazione FEM Scafo

Cesare Patuelli - Modellizzazione con il metodo degli elementi finiti dello scafo del velivolo S-55X Replica – 25 Luglio 2017 Abstract Attività: Il mio compito è stato quello di creare il modello a elementi finiti dello scafo dell’S-55X, tale struttura presentava...

Agosto 2017

Il Supporto di  BETA CAE “Niente velocità, niente volo”, diceva già Otto Lilienthal a inizio secolo. E va bene, si riferiva alla portanza, la magica capacità di sostenersi che ha un’ala finché il vento che la incontra sia sufficiente. Ma altre velocità sono...

Luglio 2017

Tutto nasce una sera a Chicago, 1998. A cena. Associazione Italiani in America. Tra gli ospiti dalla madrepatria un pilota Alitalia, volato lì con un Boeing B-767. Si parla di aviazione ovviamente, e salta fuori il ricordo di un’impresa lontana, quando un intero...

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